Eccoci qua. E finalmente il meteo è un po’ più clemente almeno in tema di temperature. La stagione propizia, l’arrivo delle fioriture, dei cieli azzurri e perché no, di temporali estivi e fresche nottate invitano a prepararci di tutto punto per lanciarci nella foto paesaggistica.
Lo avevamo annunciato nel nostro precedente articolo e quindi, dopo aver effettuato tutta la preparazione necessaria siamo pronti per partire e raccontare di luoghi incantati, vallate meravigliose o distese di fiori, onde e rossi tramonti.
Come comportarsi allora in fase di scatto?
Esploriamo. Esaminiamo il luogo nel quale abbiamo deciso di scattare, valutandone tutti gli aspetti. Dove si trova il sole e dove si troverà nell’orario nel quale abbiamo deciso di scattare (ad esempio se siamo lì per l’alba dove farà capolino e se al tramonto, in quale punto calerà). In questo ci sono d’aiuto le App per i nostri smartphone. Valutiamo bene l’inquadratura in relazione all’ottica che abbiamo deciso di utilizzare e controlliamo di avere uno spazio sicuro per appoggiare il nostro treppiedi e l’attrezzatura. La foto di paesaggio è sinonimo di attesa, quindi troviamo anche altri spunti fotografici nei dintorni. Consideriamo l’eventuale presenza di persone che potrebbero arrivare dopo di noi, magari per prendere il sole o godersi l’alba, rovinando il nostro scatto (o magari migliorandolo).
Esistono le tabelle ma anche numerose App dedicate. Sotto f8 in ogni caso, inizierà a presentarsi lo sfocato e sopra i valori indicati prima (f11/16 o massimo 22 in caso di buone ottiche) l’aberrazione cromatica e la diffrazione deterioreranno la nostra immagine. Il diaframma chiuso non è il regno della nitidezza anzi è esattamente il contrario: si massimizza solo la PDC.
Filtri e c. Lo so, la borsa pesava ma ora è a terra quindi tiriamo fuori i filtri e utilizziamoli! Se avrete il sole frontale, il polarizzatore non serve…ma i digradanti si! Montateli e sperimentate. Se poi avete anche i filtri ND è il momento di sfoggiarli… potremo creare immagini con acque setose, prati animati e in caso vi siano dei passanti, sfruttarne la scia che creeranno o farli sparire dalla scena! È anche il momento per utilizzare il nostro dispositivo di scatto remoto, spremere le capacità del nostro treppiedi e perché no, del nostro flash magari per illuminare soggetti in primo piano se la foto è un paesaggio…notturno!
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