Cosa fai in 60 minuti in uno studio fotografico ? Risponde Donald Michael Chambers

Chi è abituato a scattare in studio con una ragazza o un ragazzo sa che dovrà lavorare parecchio – dal primo contatto umano con la persona, allo studio delle luci, alle pose, alle inquadrature – ma chi ha detto che questo deve essere un must ? Leggendo notizie fotografiche sul web mi sono imbattuto in questa Hasselblad Stories e nel progetto del fotografo Donald Michael Chambers che ha realizzato 60 minuts (60 minuti).

La storia inizia così: No talking. No phones. No distractions. For 60 minutes, ovvero – Nessuna conversazione, niente telefono e nessuna distrazione. Per 60 minuti. Il fotografo con base a Copenhagen, Denmark ha scelto 30 soggetti che coprono più o meno le diverse etnie che abitano la città, le ha portate in studio, ha tolto loro il telefono e da quel momento non ha scambiato alcuna parola con loro. Gli ha lasciato ampia libertà di espressione e di movimento, gli ha lasciato lo spazio attorno a loro per dare spazio ai loro pensieri e alla loro mente.

Donald ha utilizzato due Hasselblad per scattare: la 907X 50C e la H6D-100c. Due grandi macchine fotografiche che hanno permesso al fotografo di tirare fuori ritratti definiti e incredibilmente puliti; merito anche di un front-stage molto minimale, per non introdurre distrazioni o elementi di disturbo. Il progetto completo e la stories può essere visto sulla pagina ufficiale di Hasselblad a lui dedicata.


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La fotografia e il viaggio (Autore del blog viaggioinvan.com) come passioni; coinvolgenti ed emozionanti, a volte difficili ma anche divertenti. Espressione di un nuovo millennio ma al tempo stesso, segno indelebile del tempo.

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